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Cover art for I volti del potere - Hitler e il nazismo

I volti del potere - Hitler e il nazismo

Summary

Immani distruzioni, milioni di vittime civili e militari, sterminio degli ebrei: un unico responsabile, Adolf Hitler. E un popolo, colpevole di aver favorito la sua ascesa e il suo fanatico antisemitismo, averne condiviso la politica e coltivato il mito nonostante i disastri della guerra e l'inevitabile avvicinarsi della sconfitta. Allo storico si chiede di spiegare e di distinguere. Di ricostruire i meccanismi della presa del potere avvenuta per via legale da parte di un partito che allora era la maggiore forza politica del paese. Di analizzare le tappe e i meccanismi con cui si costruì il sistema di potere nazista e la sua rapidissima trasformazione in regime totalitario, con l'eliminazione fisica degli avversari politici. Di ricordare le ragioni del successo di Hitler nel restituire ordine al paese e prestigio alla nazione. Di misurare le dimensioni del consenso e il tasso di repressione. Si scopre così che se tutto, salvo la sconfitta, sembrava enunciato nei programmi del dittatore tedesco, molte decisioni furono più improvvisate che programmate: il nazismo era un sistema di poteri spesso conflittuali tra loro, tenuti insieme dal carisma di uno solo. La Germania uscì distrutta dalla guerra ma le trasformazioni imposte dal nazismo con la definitiva sconfitta delle vecchie classi dirigenti e la modernizzazione tecnocratica favorita dal regime portarono il paese al rilancio del dopoguerra.

©2019 Gius. Laterza & Figli S.p.a. (P)Emons 2019. Edizione su licenza di Gius. Laterza & Figli S.p.a.

Length: 1 hr and 2 mins
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Cover art for I giorni di Roma - 20 settembre 1870. La breccia di Porta Pia

I giorni di Roma - 20 settembre 1870. La breccia di Porta Pia

Summary

20 settembre 1870: poco dopo le dieci del mattino, i cannoni dell'artiglieria italiana cessano di tuonare contro le mura di Roma e i bersaglieri del nuovo Regno d'Italia si lanciano all'assalto di Porta Pia, contrastati ancora dal fuoco di fucileria degli ultimi difensori del papa. Da giorni, 60.000 soldati del generale Cadorna sono schierati lungo le vie Salaria, Appia, Aurelia e Tiburtina e stanno convergendo sulla città. Nell'azione cadono pochi uomini, dall'una e dall'altra parte. Pio IX ha infatti ordinato una resistenza solo simbolica e ha già preparato la bandiera bianca. La presa della città è dunque quasi solo un atto formale e poco tempo dopo la breccia, un plebiscito sanziona a schiacciante maggioranza l'annessione di Roma e del Lazio al Regno d'Italia.  Un episodio di guerra in fondo modesta segna un mutamento epocale. Cade lo Stato pontificio, finisce dopo oltre un millennio il potere temporale dei papi e si compie l'unità del Paese. La data del 20 settembre conosce alterne fortune e divide le coscienze, continuando nel tempo ad accendere lo scontro ideologico fra clericalismo e anticlericalismo. Festa nazionale nel 1895, viene cancellata definitivamente nel 1929 con la firma dei Patti Lateranensi. Da quel giorno, da quel momento, al di là delle ricorrenze e del loro valore simbolico, nasce una nuova consapevolezza: la laicità dello Stato e la missione interamente religiosa della Chiesa.

©2019 Gius. Laterza & Figli S.p.a. (P)Emons 2019. Edizione su licenza di Gius. Laterza & Figli S.p.a.

Length: 59 mins
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Cover art for Novecento italiano - 1978. Il delitto Moro

Novecento italiano - 1978. Il delitto Moro

Summary

Sono passate da poco le 9 del 16 marzo 1978 quando un commando delle Brigate rosse rapisce Aldo Moro in via Mario Fani, a Roma. Il paese rimane inorridito, stupefatti. Senza credere ai propri occhi, in silenzio, gli italiani nelle proprie case vedono scorrere le immagini dell'agguato: i colpi delle armi automatiche dei brigatisti hanno ucciso i due carabinieri e i tre poliziotti della scorta. Del presidente della Democrazia Cristiana non c'è traccia. È l'inizio di 55 interminabili giorni, scanditi dalle lettere di Moro dalla prigionia e dai comunicati delle Br.  Il 9 maggio, di nuovo in un silenzio irreale, le telecamere riprendono all'interno di una Renault 4 il corpo piegato su se stesso del leader democristiano in via Caetani, in pieno centro di Roma. La guerra delle Br è al cuore dello Stato, e lo Stato resta impotente a guardare. La cosiddetta linea della fermezza e il rifiuto di trattare con i terroristi, unica risposta che la classe politica si dimostra in grado di dare, appaiono misure fondate più sull'incapacità di trovare una qualunque soluzione al problema che su una difesa irrinunciabile dei valori supremi della democrazia.  Molti sono gli interrogativi a tutt'oggi aperti, e di questi altrettanti riposano su una visione complottista che riflette dubbi mai chiariti su un'intera stagione. Come è potuto accadere che oltre un decennio di storia italiana sia stato dominato dalla violenza politica? E quali sono le ragioni che spiegano il culminare, tra il 1977 e il 1980, di una conflittualità endemica, di un terrorismo tanto diffuso da divenire cifra di un'angoscia quotidiana?

©2019 Gius. Laterza & Figli S.p.a. (P)Emons 2019. Edizione su licenza di Gius. Laterza & Figli S.p.a.

Category: History, Europe
Length: 59 mins
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