Luca Sandri has narrated 4 audiobooks on Listento.it by 2 authors. The most-rated is L'enigma di Biancaneve 10.

La "meditazione consapevole" è una pratica affermata e in costante diffusione di cui Jon Kabat-Zinn è stato precursore, maestro indiscusso e autore di testi fondamentali e illuminanti. Fra questi l'ormai classico "Riprendere i sensi" che l'autore ha deciso di riproporre in una versione ampliata e rinnovata in quattro volumi indipendenti, ognuno relativo a un aspetto della mindfulness. Nel primo di questi volumi, "La scienza della meditazione", Jon Kabat-Zinn sgombra il campo da ogni equivoco sulla mindfulness, che non è una tecnica per rilassarsi raggiungendo una sorta di oblio e rimuovendo il proprio presente con il suo carico di preoccupazioni. È, invece, un atto di grande consapevolezza, che tutti possono raggiungere attraverso la meditazione, e che ci aiuta a concentrarci sul momento presente per viverlo con intensità, imparando a vedere la pienezza dell'esperienza in tutti i suoi aspetti positivi e negativi e riuscendo anche a interpretare i momenti negativi come possibili passaggi di crescita. La mindfulness non è una filosofia, è una pratica che va seguita con costanza, ma che può inserirsi con facilità nella routine quotidiana di ognuno di noi. E questo audiolibro è il miglior punto di partenza.
©2019 Corbaccio. Tradotto da D. Petech (P)2019 Adriano Salani Editore

Se volete sapere la vera storia di Alan Turing, che per comodità definiremo "l'uomo che ha inventato il (nostro) futuro" dobbiamo ricorrere a un mito del cinema e a uno della letteratura molto più che a codici ed equazioni. Il primo, 2001 Odissea nello spazio di Stanley Kubrick è la preistoria del futuro che stiamo vivendo adesso. Il secondo mito lo dobbiamo a Philip Dick e il suo "Blade Runner" che è il presente da cui ci stiamo allontanando per andare verso un innominabile ignoto. Infine, Turing ci ha permesso di entrare nel labirinto della sua mente, attraverso un terzo mito, il capolavoro di Walt Disney "Biancaneve e i sette nani". Andava a vederlo tutti i giorni e canticchiava in modo ossessivo il motivetto della strega eccitata davanti al bollore funesto del calderone che deve contagiare la mela rossa con il veleno del sonno eterno. Quando morì aveva 41 anni e molti progetti che forse avrebbero cambiato il mondo. Subito dopo quell'8 giugno, qualcuno cominciò a pensare che i Servizi segreti di Sua Maestà, avessero generosamente contribuito alla sua scomparsa, ma la verità, ammesso che ce ne sia una, è molto più affascinante e misteriosa. >> Questo audiobook in edizione integrale vi è offerto in esclusiva per Audible ed è disponibile solamente in formato audio digitale.
©2014 RSI (P)2014 Fonderia Mercury Srl

Il problema, per chiunque voglia scrivere su Shakespeare, è questo: come può un essere che non esiste, creare esseri affascinanti e complessi in una variazione che va dal comico al tragico, mischiando questi due gradi dell'emozione con una sapienza e una profondità in grado di inventare, in 37 commedie e un fulmineo decennio, il teatro e la poesia e una lingua inaudita? Ma la domanda è anche... come avrebbe potuto essere diversamente? Per essere davvero Shakespeare e non un blasone letterario bisogna essere molti, vivere molte vite. Di queste vite shakespeariane non sappiamo nulla. I saggi dei maggiori studiosi del "dolce cigno dell'Avon", sono costruiti non sui fatti ma su congetture, ipotesi, suggestioni e speranze. A cominciare dalle date di nascita e di morte, sulle quali regna una sublime ironia... 23 (26?) aprile 1564, nascita a Stratford upon Avon; 26 (23?) aprile 1616, morte a Stratford upon Avon. L'unico modo per ascoltare la sua voce e farsi trascinare nel back stage privato, intimo, dell'invisibile genio dell'Avon era cadere nella sua opera, e mettere in scena e in parole e suoni quello che si riusciva a percepire. Così, malgrado la ricorrente ossessione, il grande Will sarebbe continuato ad essere per me l'enigmatico Mr. W. H. dedicatario dei "Sonetti" se non avessi incrociato lo sguardo, in una mostra visitata per caso, con uno dei troppi ritratti apocrifi del drammaturgo (The Sanders Portrait), senza una parola, mi allungò un copione sdrucito e tutt'altro che immacolato. Il titolo era scritto a penna, "La tredicesima notte". Regia di Ugo Leonzio. Musiche originali di Zeno Gabaglio. >> Questo audiobook in edizione integrale vi è offerto in esclusiva per Audible ed è disponibile solamente in formato audio digitale.
©2011 RSI (P)2013 Fonderia Mercury Srl

Se volete sapere la vera storia di Alan Turing, che per comodità definiremo "l'uomo che ha inventato il (nostro) futuro" dobbiamo ricorrere a un mito del cinema e a uno della letteratura molto più che a codici ed equazioni. Il primo, 2001 Odissea nello spazio di Stanley Kubrick è la preistoria del futuro che stiamo vivendo adesso. Il secondo mito lo dobbiamo a Philip Dick e il suo "Blade Runner" che è il presente da cui ci stiamo allontanando per andare verso un innominabile ignoto. Infine, Turing ci ha permesso di entrare nel labirinto della sua mente, attraverso un terzo mito, il capolavoro di Walt Disney "Biancaneve e i sette nani". Andava a vederlo tutti i giorni e canticchiava in modo ossessivo il motivetto della strega eccitata davanti al bollore funesto del calderone che deve contagiare la mela rossa con il veleno del sonno eterno. Quando morì aveva 41 anni e molti progetti che forse avrebbero cambiato il mondo. Subito dopo quell'8 giugno, qualcuno cominciò a pensare che i Servizi segreti di Sua Maestà, avessero generosamente contribuito alla sua scomparsa, ma la verità, ammesso che ce ne sia una, è molto più affascinante e misteriosa. >> Questo audiobook in edizione integrale vi è offerto in esclusiva per Audible ed è disponibile solamente in formato audio digitale.
©2014 RSI (P)2014 Fonderia Mercury Srl